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Europee 2019, analisi grafica dei risultati tra Lega che dilaga e 5 Stelle che arranca

Ieri si è votato per le elezioni europee: il 56,09% degli italiani ha stabilito le sorti del futuro parlamento europeo. Si è trattato di una tornata elettorale che ha contribuito ad affermare la supremazia della Lega di Salvini, che si afferma al 34% con picchi del 40% nelle circoscrizioni settentrionali, e il radicale cedimento del Movimento 5 Stelle, che si ferma al 17% pur rimanendo il primo partito nelle circoscrizioni del Sud e delle isole. Preferenze, quindi, simili a quelle del 4 marzo, ma con risultati diametralmente opposti: allora era il Carroccio ad avere il 17% mentre i pentastellati godevano del 34% delle preferenze.

Buono il risultato del PD, che dopo la défaillance del 4 marzo è tornato a crescere arrivando al 22%. Forza Italia, invece, non arriva al 10%, nonostante il grande ritorno del Cavaliere. A poco più del 6% si ferma Fratelli d’Italia, un dato che però si dimostra in crescita rispetto alle passate elezioni. Le altre liste non hanno superato lo sbarramento del 4% e quindi non prenderanno posto all’emiciclo di Bruxelles.

I risultati delle elezioni europee hanno anche stabilito la distribuzione dei 73 eurodeputati italiani all’interno del parlamento europeo. La Lega sarà il partito ad avere il maggior numero di seggi, occupando 28 dei 58 posti del fronte nazionalista. Al Movimento 5 Stelle, invece, saranno assegnati 14 dei 54 seggi dei movimenti per la democrazia diretta. Saranno 19 gli eurodeputati del PD tra i 145 socialdemocratici. Tra i 180 deputati del Partito Popolare Europeo, infine, 6 apparterranno a Forza Italia, mentre saranno 5 i deputati di Fratelli d’Italia a sedere tra i 59 conservatori.

Di seguito una grafica che sintetizza i risultati di queste elezioni europee.