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Sanremo 2019. Le pagelle degli artisti della seconda serata

È cominciato il 69° Festival di Sanremo, il secondo firmato da Claudio Baglioni, che quest’anno lo conduce al fianco di Claudio Bisio e Virginia Raffaele. Dopo la prima serata, in cui tutti hanno estinto le proprie curiosità sui brani in gara con la passerella dei 24 cantanti, ieri sera gli spettatori hanno potuto ascoltare con più calma i brani. Ad esibirsi ieri, infatti, in un’atmosfera certamente più sciolta rispetto alla serata di apertura, sono stati solo 12 big, a cui di seguito assegnerò i miei personali e modestissimi giudizi, valutando per ciascuno il testo, il brano nel suo complesso e la qualità dell’esibizione sul palcoscenico dell’Ariston.


1. ACHILLE LAURO – Rolls royce

Testo: 6
Brano: 7
Esibizione: 8

Un testo non banale ma nemmeno troppo impegnativo, con riferimenti alla “vita spericolata” di “vaschiana” memoria, in un ritmo tutto sommato coinvolgente. Sul palco, però, è assolutamente a suo agio e lo domina.

2. EINAR – Parole nuove

Testo: 7
Brano: 7
Esibizione: 7

Testo profondo e melodia orecchiabile, per un brano niente male. Pulita anche l’esibizione sul palco dell’Ariston, seppur, forse, con qualche stonatura qui e là.

 

3. IL VOLO – Musica che resta

Testo: 7
Brano: 6
Esibizione: 6

Rinnovati nell’abbigliamento e con un testo bello, dal trio del Volo ci saremmo aspettati di più. Qualche cenno più “rockettaro”, ma il brano è molto simile a “Grande amore”, con cui Sanremo lo vinsero. Insomma, come si dice a scuola, sono bravi ma forse non si sono applicati abbastanza.

4. ARISA – Mi sento bene

Testo: 8
Brano: 8
Esibizione: 8

Testo beneagurante con un ritmo che mette allegria. Una botta di vita come poche, che in periodi come questi non guasta affatto. Anche l’esibizione, movimentata quanto basta, ha reso senz’altro merito al brano.

5. NEK – Mi farò trovare pronto

Testo: 6
Brano: 8
Esibizione: 7

Un brano sicuramente orecchiabile, che mette in mostra l’anima rock di Nek, ma con un testo forse troppo usuale. L’esibizione, però, certamente non ha lasciato delusi gli spettatori.

 

6. DANIELE SILVESTRI – Argento vivo

Testo: 8
Brano: 7
Esibizione: 8

Testo molto profondo, per un brano certamente bello ma forse non troppo orecchiabile. Silvestri canta la canzone seduto a un banco di scuola. Un’ottima contestualizzazione del brano che rende assolutamente scenografica l’esibizione all’Ariston. Molto bene!

7. EX-OTAGO – Solo una canzone

Testo: 6
Brano: 7
Esibizione: 8

Un testo bello sull’amore, per una canzone sicuramente carina. Sicuramente scenica la resa sul palco, che si conclude con l’abbraccio di una ragazza del pubblico. E se davvero, come pare, è solo una “fortunata” scelta casualmente… allora chapeau!

8. GHEMON – Rose viola

Testo: 7
Brano: 6
Esibizione: 6

Un testo sicuramente bello, cantato al femminile prendendo le parti di una giovane ferita da un rapporto ormai concluso, ma per un brano forse troppo lento per il pubblico di Sanremo, seppur con l’anima soul, che ha reso monotona anche la resa all’Ariston. Peccato.

9. LOREDANA BERTÈ – Cosa ti aspetti da me

Testo: 8
Brano: 8
Esibizione: 8

Rimane il dubbio della borsetta, che non si capisce a cosa serve. Ma la Bertè è la Bertè. E anche a questo Sanremo non ha deluso: una canzone esplosiva dal testo molto forte, che ha decisamente coinvolto l’Ariston. E i telespettatori. 

10. PAOLA TURCI – L’ultimo ostacolo

Testo: 6
Brano: 6
Esibizione: 6

Testo e brano belli, ma come ce ne sono tanti altri. La Turci, che due anni fa cantava con “Fatti bella per te”, avrebbe decisamente potuto fare di più. E  nell’esibizione forse qualche tono in meno avrebbe salvato la canzone da qualche stonatura, soprattutto nel ritornello.

11. NEGRITA – I ragazzi stanno bene

Testo: 8
Brano: 7
Esibizione: 7

Testo impegnativo, che fotografa perfettamente la situazione della società in questo momento, per un brano nel complesso bello. Che, nonostante il testo non fosse così semplice, è riuscito comunque a conquistare l’Ariston.

12. FEDERICA CARTA E SHADE – Senza farlo apposta

Testo: 7
Brano: 7
Esibizione: 7

Un testo carino, che riesce a conciliare il timbro melodico di Federica Carta e l’indole rap di Shade. Suk palco, la piccola coreografia del rapper e gli sguardi intensi negli occhi tra i due non ha affatto guastato, per una resa niente male.