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Se da Notre Dame de Paris nasce un messaggio di speranza

Le immagini della Cattedrale di Notre Dame in fiamme ci hanno lasciati sgomenti. Vedere le immagini del fuoco che divora il tetto e la guglia della Cattedrale ha rattristato il cuore. Soprattutto se si tratta della Cattedrale per antonomasia, dell’edificio che nei secoli, sin dal Medioevo, ha rappresentato il simbolo della cultura cristiana che ha fondato l’Europa. I tecnici assicurano che quello che è andato distrutto potrà essere ricostruito senza problemi. E per fortuna le vetrate, che di Notre Dame erano un vanto, sono ancora lì e le opere d’arte sono state messe prontamente in salvo.

Di questa triste giornata, due però sono i messaggi di speranza che se ne possono trarre. E arrivano da due immagini diverse, che hanno circolato sui social in questi giorni.


La prima è questa: centinaia di parigini che, in ginocchio, pregano davanti alla loro Cattedrale che brucia. Testimonianza concreta che la Chiesa è fatta di persone, prima che di pietre. “Stringendovi a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale” (1Pt 2,4-5a).

Tutto passa, quindi, ma non Dio e la sua Parola. E questo messaggio è reso in maniera ancora più forte da un’altra foto. In mezzo alla rovina, si salvano la croce e l’altare, i due simboli cristiani di salvezza e risurrezione. La croce, per mezzo della quale Cristo è morto e risorto, e l’Altare, su cui ogni domenica si rinnova il suo sacrificio.

Proprio da questo, forse, dovremmo ripartire. Preghiamo con Parigi e per Parigi, affinché dalle sue ceneri possa rinascere più bella e più forte di prima!