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Un cannolo per Pasquano: un omaggio che più siciliano non si può

Questa scena, commoventissima, è tratta da “Un diario del 43“, l’episodio de “Il Commissario Montalbano” andato in onda ieri sera su Rai 1. Si tratta questa, a mio parere, di una delle puntate più belle e più “siciliane” di sempre. Sono tanti, infatti, i riferimenti alla sicilianità, che va oltre i bellissimi scorci dei paesi patrimonio dell’Unesco del Val di Noto. Le luminarie, la banda musicale e, alla fine, la processione di San Giorgio a Ragusa Ibla. Quel folklore indissolubilmente legato alla terra siciliana.

Ma la scena ancora più sicilianamente intensa è proprio questa del cannolo. Una scena che, in pochi secondi, è riuscita a raccontare tutta la genuinità della religiosità popolare legata alla morte. Gli agenti del commissariato di Vigata condividono i cannoli in memoria del compianto dottor Pasquano, che tanto li amava. Si tratta, di riflesso, di un omaggio al compianto Marcello Perracchio, l’attore che per anni l’ha magistralmente interpretato e che ora è stato raggiunto anche dal suo personaggio. Viene portata sulla scena, insomma, una sorta di “cùnsulu“. E silenzio, tanto silenzio. L’unica cosa possibile di fronte alla morte. Assistere ad una scena del genere significa respirare sicilianità a pieni polmoni.